Princìpi elementari di giornalismo e di scrittura

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Princìpi elementari di giornalismo e di scrittura

La rapidità non deve mai andare a scapito dell'accuratezza. Se perdiamo la nostra reputazione di essere precisi, perdiamo tutto. Correggendo gli errori con la massima trasparenza, in maniera chiara e tempestiva, ribadiamo ai nostri lettori il nostro impegno a favore dell'accuratezza. Ricontrollate i fatti, le cifre, i nomi, le date e l'ortografia. State attenti ai refusi. Assicuratevi che l'articolo sia equilibrato . In Reuters, l'accuratezza comprende anche il puntuale utilizzo dei topic code e degli slug, come anche l'uniformità stilistica [fare riferimento alla sezione di questo manuale GUIDA STILISTICA DI REUTERS] Inoltre la precisione non vuol dire semplicemente non commettere errori: oltre a questo, dobbiamo avvalorare la nostra interpretazione dei fatti con fonti autorevoli e inoppugnabili.


Per chi scriviamo?

Pensate al vostro pubblico, quando ricercate le notizie, come quando vi apprestate a scrivere. Studiate la clientela di Reuters. Noi scriviamo per professionisti della finanza e per lettori ben istruiti, con una prospettiva internazionale, che si intendono di politica e di economia e che spesso consultano quotidiani, siti web e agenzie di stampa. Questo è il nostro target, sulla rete e sul Web. Occorre pensare che a volte le notizie scritte in un dato ambito possono essere significative anche per settori specialistici al di fuori del vostro. Oppure che le notizie generaliste assumono un rilievo particolare in alcuni ambiti professionali. Un articolo di Reuters va scritto bene e una volta per tutte, in modo da poter essere spedito, all'occorrenza, ai professionisti del settore ma anche sul web. Non è quindi necessario semplificare troppo l'articolo anche se ci si deve chiedere se non si stanno dando per scontati troppi aspetti specialistici. Un buon modo per determinare il grado di spiegazione necessaria è quello di interrogarsi su quali spiegazioni avrebbe bisogno un collega che scrive di altri argomenti o una persona che lavora in un settore diverso dal proprio (esempio un trader di bond per comprendere un pezzo di equity o viceversa). La struttura del pezzo Un buon pezzo di Reuters va direttamente al punto, introducendo e collegando tutti gli elementi principali - tra cui il contesto, il background, il lato umano, il colore e la descrizione - fin dall'inizio, non aggiungendoli solo alla fine.Il metodo sperimentato della “piramide capovolta”, che consiste nell'ordinare gli elementi del pezzo in ordine decrescente d'importanza, è difficilmente superabile. Chi? Cosa? Quando? Dove? Perché? Come? E allora? Le risposte a tutte le domande fondamentali devono risultare chiare al lettore fin dalla prima frase. Il pezzo va scritto in modo da stare in piedi da solo, indipendentemente dal punto in cui il lettore si ferma o il revisore esegue un taglio. Il pezzo può trarre vantaggio da quello che nelle scuole di giornalismo degli Stati Uniti viene definito “nut graph”, cioè il paragrafo chiave, normalmente il secondo o il terzo, che riassume l'importanza dell'articolo (ad esempio, la collocazione di una società all'interno del suo settore commerciale). Di solito l'approccio della “piramide capovolta” funziona anche all'interno del lead, dove gli elementi più importanti, più recenti (e perciò più giornalistici, una regola che vale anche quando si paragonano numeri) vengono presentati all'inizio, seguiti da quelli che li rafforzano, quali la fonte.


Le regole di base per scrivere i pezzi

Pensate al pubblico per cui scrivete. Reuters scrive principalmente per una platea di professionisti della finanza e per lettori ben istruiti, con una prospettiva internazionale, che si intendono di politica e di economia. Ma non tutti sono addetti ai lavori, quindi non date troppe cose per scontate. Chiedetevi: il pezzo dice quello che doveva dire? È chiaro e privo di ambiguità? Accertatevi che il pezzo risponda alla domanda "E allora?". Chiarisce le possibili evoluzioni introducendo anche il contesto? Se l'argomento è finanziario, si concentra sul valore in termini d'investimento? Se è un articolo di carattere generale, l'aspetto umano è evidenziato? Assicuratevi che il pezzo sia equilibrato, imparziale e neutrale, fate attenzione alle frasi che potrebbero dare l'impressione che siamo schierati (parlando ad esempio di “paure” o di “speranze”). Controllate che le fonti siano trattate in maniera chiara e precisa [fare riferimento alla sezione del manuale LE FONTI PER REUTERS: PRINCÌPI FONDAMENTALI].


La lunghezza di un pezzo

  • Newsbreak in genere. Si intende con questo termine sia il full out che segue a un alert o snap sia il pezzo breve e sintetico che riporta una notizia nuda e cruda. Se le notizie sono impreviste, i newsbreak non dovrebbero superare i due paragrafi. Scrivete tre paragrafi solo se, per la complessità del materiale, è necessario chiarire il background o il contesto, o fornire una citazione autorevole (massimo 10 righe). I newsbreak che comprendono materiale scritto in precedenza possono essere più lunghi, a condizione che questo non comporti un ritardo per chi si occupa dell’editing.
  • Punto 1 dei newsbreak: massimo 20 righe, o 5 paragrafi. È possibile che i pezzi che eccedono le 20 righe vengano tagliati, partendo dall'ultima riga. I Punti 1 che comprendono materiale scritto in precedenza possono essere più lunghi, a condizione che questo non ritardi la diffusione della notizia.
  • Tutti gli altri pezzi: i limiti forniti di seguito sono il massimo consentito, non una scusa per scrivere fino al limite quando un pezzo non ne ha bisogno oppure quando deve venire pubblicato rapidamente, ma non è un newsbreak.
  • Massimo 40 righe per pezzi secondari e commenti di mercato infragiornalieri. Per chi scrive in Hermes, 30 righe
  • Massimo 60 righe per le notizie che si prevede verranno pubblicate su una prima pagina dei giornali o di un'agenzia di stampa, cioè pezzi e update importanti, o commenti di mercato di fine giornata in mercati significativi. Per chi scrive in Hermes 50 righe.
  • Massimo 80 righe per le sintesi, oppure per interviste, analisi o servizi speciali i molto importanti. Per chi scrive in Hermes 70 righe.

Eccezioni: se ritenete che il vostro pezzo meriti più spazio o che un update più lungo sia giustificato verificate prima con un responsabile


Suggerimenti per scrivere bene un pezzo

“Dimmi qualcosa che non so”

Cercate sempre un fatto nuovo, oppure una prospettiva, un'interpretazione, una reazione nuova e spiegatene le implicazioni: la regola vale qualsiasi sia notizia di cui vi occupate, che si tratti di politica, economia, affari aziendali, mercati finanziari o altro. Le notizie non nascono dal nulla: spesso un articolo confronta i risultati con le aspettative, oppure fa dei paragoni. In altre parole, spesso è il contesto che fa il pezzo. Per un avvenimento programmato, assicuratevi di conoscere quali siano le aspettative, i rischi e le implicazioni di risultati inferiori o superiori alle attese. Inoltre in questi casi la preparazione deve iniziare con largo anticipo rispetto alla notizia o all'annuncio. Può essere necessario anche redigere prima il contesto, o sotto forma di introduzione oppure come materiale da inserire nel pezzo al momento opportuno.

Fate bene i primi due paragrafi

I primi due paragrafi di un pezzo sono fondamentali. Dite subito al lettore cos'è successo e perché è importante. Se non avete riferito la notizia nei primi due paragrafi, è già troppo tardi. Ricordate sempre che chi legge sullo schermo spesso non va oltre il primo paragrafo, sempre che superi il titolo. È possibile che un giornale riduca un articolo a un paio di paragrafi, per farne un trafiletto, mentre una testata on line inserirà solo quei due paragrafi sulla sua pagina iniziale. È improbabile che un lettore annoiato o confuso continui a leggere. Se non abbiamo riferito la notizia, e subito, tanto valeva non parlarne neanche. Il lead, cioè il primo paragrafo, è fondamentale. Se fate bene l'attacco, il resto viene da sé.

Scrivete un titolo incisivo

I clienti che leggono le nostre notizie sui terminali finanziari e i lettori on line operano, ricercano e selezionano cosa leggere in base al titolo delle notizie. Se riuscite a scriverlo in modo chiaro potete redigere anche il lead. E se riuscite a scrivere questo, potete finire il pezzo. Date ai titoli l'attenzione che meritano. Troppi sono piatti e non fanno il loro compito: attirare l'attenzione del lettore sul pezzo. I titoli devono essere incisivi, chiari e fornire informazioni. Utilizzate parole brevi e un verbo all'attivo ed evitate abbreviazioni ostiche. Accertatevi che il titolo chiarisca dove avviene la notizia, ad esempio "La Banca centrale taglia i tassi": quale banca centrale? È meglio trasmettere una sola idea chiaramente, che non comprimerne due in maniera confusa. Limitatevi al punto principale. Non cercate di mettere troppa carne al fuoco e non giocate troppo con le parole o con le abbreviazioni. L'approccio delle 10 parole chiave Provate a stilare un elenco delle 10 parole chiave senza cui non si potrebbe scrivere l'articolo. Non devono essere necessariamente le parole che scriverete nel pezzo; pensate piuttosto ai fatti e ai concetti che non possono mancare. Così un articolo sul prezzo del petrolio conterrà di sicuro le parole chiave prezzo e petrolio, anche se questi concetti potranno essere espressi nell'articolo come dollari per barile e greggio. Una volta che disponete dell'elenco delle parole chiave, avete la sostanza del pezzo. E’ bene che la prima frase contenga la parte essenziale di quello che volete scrivere. Se questo non è possibile si cerchi almeno di inserire il tutto nei primi due paragrafi.


Quanto ci vuole prima di arrivare a una parola cruciale?

Questa è una variazione dell'approccio delle 10 parole chiave. Leggete il lead e quindi contate quante parole utilizzate prima di arrivare a quella che, per la sua forza ed essenzialità, non può essere tralasciata. Molto spesso si tratta del succo della notizia. Se superate le tre-quattro parole senza essere giunti a quella parola "indispensabile", fermatevi e riscrivete da capo. Dovete arrivare a leggere queste parole incisive ed essenziali fin da subito.


Facciamo un esempio.

“Una baldoniana, che sembrava versare in condizioni di salute molto precarie dopo che era stata tenuta in ostaggio per 12 settimane dalle forze ribelli delle Filippine, sta molto meglio, nonostante fosse circolata la notizia che avesse pensato di togliersi la vita, ha detto un medico martedì dopo il suo ritorno a casa a Baldonia." Questa è un'introduzione di 53 parole e prima di arrivare alla prima che attira l'attenzione, cioè "ostaggio", ce ne sono ben 16. Ci si arriva molto prima così. “Una baldoniana tenuta in ostaggio per 12 settimane dai ribelli delle Filippine sta molto meglio, nonostante fosse circolata la notizia che stesse male e avesse pensato di togliersi la vita, ha detto un medico dopo che martedì è tornata a casa." La parola che attira l'attenzione, “ostaggio”, è la quinta, e il succo della notizia, cioè che ora sta molto meglio, compare prima. Contate le parole della prima frase Una prima frase efficace riassume i punti fondamentali senza dilungarsi troppo. Un primo paragrafo che supera le quattro righe di Coyote (tre di Hermes) difficilmente verrà letto fino in fondo da un lettore un po’ distratto. A volte per accorciare il lead è sufficiente dividere la frase in due: aggiungete un punto e controllate che tutti gli elementi più importanti siano contenuti nella prima frase. Non appesantite il lead con troppi particolari Abbreviate e riassumete le cariche, politiche o societarie; potrete riportarle per esteso in seguito. Per i luoghi geografici, all'inizio non scendete troppo nei particolari: pensate prima se il lettore abbia bisogno di conoscerli subito. Nel lead utilizzate solo il particolare più significativo e fornite una visione d'insieme. Ogni pezzo deve specificare quando si sono verificati gli avvenimenti descritti. Di solito, anche se non sempre, questo elemento temporale deve figurare nel primo paragrafo. Cercate comunque di non inserire nel lead più di una indicazione cronologica. Rafforzate il lead con una citazione Le citazioni dirette aggiungono interesse e forza al pezzo e dimostrano che avete parlato con una persona al corrente dei fatti. Cercate di avvalorare il lead con una citazione diretta entro il terzo o quarto paragrafo, e indicate con precisione chi l'ha detto, e dove. Cercate la “citazione perfetta”, in inglese il “golden quote”, che illustra meglio il punto principale della notizia. Non eccedete nell'uso delle citazioni dirette. Le persone raramente parlano in modo conciso e non ordinano i fatti come farebbe un giornalista. Meglio due citazioni brevi che una lunga. Assicuratevi che la frase citata faccia progredire il pezzo, non serve limitarsi a ribadire tra virgolette ciò che avete appena detto senza. Non scrivete: L'ostaggio è stato rilasciato domenica e sta sorprendentemente bene, ha affermato il medico. “È in ottime condizioni”, ha detto Joseph Smith.

Questa citazione, ripetitiva e superflua uccide l'interesse del lettore. Cercate piuttosto una citazione diversa, che rafforza il lead e fa progredire il pezzo. L'ostaggio è stato rilasciato domenica e sta molto bene, ha affermato il medico. "Sono davvero soddisfatto delle sue condizioni di salute, ma è molto stanca e risente della tensione delle ultime settimane." Questa citazione rafforza il lead e fa progredire il pezzo. Evitate citazioni “spezzettate”, a meno che le parole non siano insolite, controverse o molto colorite. Bloggs ha dichiarato che era "felice" di poter lavorare con un responsabile "così bravo"… In questo caso non è necessario inserire le parole tra virgolette.

"Bloggs ha dichiarato che era "pronta a uccidere, da quanto era furiosa", perché lavorava "con una patetica sottospecie di capo". In questo caso, invece, le parole vanno inserite con le virgolette.

Le citazioni possono servire anche a:

  • cogliere le distinzioni e le sfumature contenute in passaggi importanti di un discorso e riprodurre il modo di parlare dell'interlocutore;
  • documentare e avvalorare dichiarazioni rese da terzi nel lead o altrove;
  • chiarire punti complicati, dove la formulazione precisa delle parole può essere fondamentale, ad esempio in contesti legali.

Quando si usa il discorso indiretto, anziché le citazioni dirette, le fonti o dicono qualcosa o non dicono niente. Le allusioni sono raramente accettabili nel giornalismo. Non avanzate mai ipotesi sul significato da attribuire alle parole di una fonte. Scrivere in un pezzo che una persona ha alluso, sottinteso, fatto capire, insinuato o accennato qualcosa equivale a interpretare le azioni, le parole o i pensieri altrui. Questo è raramente accettabile.

Trucchi del mestiere

  • Non lasciate buchi. Non introducete un elemento senza spiegarlo. Se avete appena detto che dalla fusione nascerà il secondo maggiore produttore della regione, non tenete il lettore con il fiato sospeso per cinque paragrafi prima di rivelare chi sia il principale.
  • Costruite dei blocchi. Cercate di raggruppare tutte le informazioni relative a un elemento del pezzo in un solo gruppo di paragrafi. Non accennate a una questione nel terzo paragrafo per poi tornarvi nell'ottavo.
  • Scrivete seguendo una scaletta. Ogni frase deve essere collegata alla successiva come gli anelli di una catena. Fate un'affermazione, ampliatela nel paragrafo successivo, quindi nel terzo illustratela con una citazione e nel quarto fornite delle cifre e il background. Quindi passate al "blocco" seguente, utilizzando una frase che stabilisca un nesso sintattico.
  • Utilizzate i nessi sintattici per far capire al lettore che state passando al tema successivo. Questi possono essere anche un semplice "ma", oppure una breve frase che riassume quanto segue.
  • Suddividete i pezzi con sottotitoli, ma evitate di inserirli ogni due paragrafi. Controlli da eseguire per evitare gli errori Si possono evitare molte correzioni effettuando alcune semplici verifiche. Ecco alcuni suggerimenti per limitare gli errori prima di inviare il pezzo al desk.
  • Controllate il giorno della settimana e la data.
  • Verificate tutte le cifre. La somma degli addendi equivale al totale, la somma delle percentuali quadra? Ricontrollate il periodo di riferimento, le conversioni. Il valore è sceso o salito, il numero è positivo o negativo? Fate attenzione alla confusione tra milioni e miliardi, ai decimali fuori posto, agli errori di conversione. Verificate le quotazioni azionarie.
  • Fate attenzione all'ortografia dei nomi propri e accertatevi che i nomi siano scritti in maniera uniforme in tutto il pezzo.
  • Assicuratevi che ci sia una citazione in grado di avvalorare un lead che potrebbe suscitare reazioni.
  • Accertatevi che il pezzo fornisca la ragione sociale completa, le cariche societarie e politiche corrette e i RIC siano nello spazio del testo come nella testatina. Se vi suonano strani, verificate che i RIC o i siti web citati nel pezzo funzionino correttamente.
  • L'articolo chiarisce come ci siamo procurati le informazioni, ad esempio il pick-up di un giornale, un'intervista, una conferenza stampa?
  • Assicuratevi che le informazioni del pezzo concordino con il titolo ed eventualmente con l'Alert . Il tag del titolo e lo slug sono corretti e adeguati?
  • Accertatevi che l'Unique Story Number (USN) concordi con l'eventuale Alert.
  • Verificate le conseguenze legali e l'equilibrio del pezzo. Il pezzo danneggia il buon nome di un individuo, di una società o di un'organizzazione? Espone qualcuno al ridicolo, all'odio o al disprezzo? Il pezzo è bilanciato ed equo?
  • Assicuratevi che in caso di tabelle contenga vi sia l’indicazione T nel campo apposito di intestazione.
  • Se inviate il pezzo ai clienti, CONTROLLATE CHE VENGA VISUALIZZATO SULLO SCHERMO.


L'iter per scrivere i pezzi: alert, newsbreak e update

La pubblicazione delle notizie urgenti è gestita redigendo un ALERT, seguito da un NEWSBREAK e da un UPDATE.

L'Alert

L'Alert (talvolta chiamato anche “snap” o “bulletin”) è il pezzo che per Reuters riveste la maggiore priorità.


Un Alert:

  • è lungo un massimo di 120 caratteri, spazi inclusi, ossia su Coyote non va oltre le due righe. ma ricordate che più è corto più è chiaro ed efficace.
  • è scritto tutto in maiuscolo;
  • è scritto al presente;
  • viene classificato con “Priorità 1” su System 77 e Hermes.


L'Alert riferisce al lettore i fatti essenziali. Scrivete un Alert quando ritenete che la notizia possa muovere i prezzi di un mercato o influire sulle decisioni dei lettori, oppure che sarà di notevole interesse per il pubblico mondiale. Vedetelo come un lungo titolo con una fonte. Per alcuni pezzi possono essere necessari diversi Alert. Quando decidiamo se pubblicare un Alert, dobbiamo fare uso delle nostre capacità di giornalisti. Non svalutate la forza di un alert, pubblicandoli quando non sono giustificati. La chiarezza e la precisione nel trattamento delle fonti sono fondamentali. Evitate di essere gergali. Utilizzate solo le abbreviazioni di dominio comune. Se ci sono dubbi interpretativi e la frase non è chiara, non fate un alert.


Esempio.

ZX PLC <ZXY.L>: SECONDO I TEST CLINICI LA LINARIA ROSSA PUÒ CURARE IL RAFFREDDORE


Il Newsbreak

Quando un pezzo è importante o è preceduto da un Alert, la notizia spot viene aggiornata e classificata con “Priorità 2” in un Newsbreak breve (chiamato anche "full out"). In seguito all'Alert o a una serie di Alert, il Newsbreak inserisce i fatti nel loro contesto, chiarendone il significato. Se sono preceduti da un Alert, i pezzi inviati con “Priorità 2” devono presentare la dicitura FULL-OUT tra parentesi dopo lo slug. I Newsbreak devono presentare lo stesso Unique Story Number dell'Alert (o degli Alert). L'Alert e il Newsbreak rimangono sullo schermo e non vengono sostituiti dagli update (PUNTO) successivi. E’ possibile che un Newsbreak non contenga tutte le informazioni di una serie di alert, anche se ovviamente questo aiuta il lettore. Nel caso in cui il Full-out abbia solo un sottoinsieme delle novità che sono riportate negli alert, occorre un punto che le contenga tutte. Se è improbabile che una notizia muova i prezzi di un mercato, ma occorre comunque riportarla più velocemente di quanto succederebbe con la procedura prevista per le notizie spot, è possibile cominciare con un Newsbreak, a cui far seguire entro 30 minuti al massimo un Punto 1. In genere, se la notizia è imprevista, i Newsbreak non dovrebbero superare i due paragrafi. Scrivete tre paragrafi solo se, per la complessità del materiale, è necessario chiarire il background o il contesto, o fornire una citazione autorevole (massimo 10 righe). I newsbreak che comprendono materiale scritto in precedenza possono essere più lunghi, a condizione che questo non comporti un ritardo. La velocità è essenziale. Il newsbreak deve essere inviato in rete entro 10’ dall’invio dell’Alert, tempo in cui è incluso quello necessario allo slot per visionare e inviare il full-out. Il contesto è un elemento essenziale per qualsiasi Newsbreak. Gli Alert riferiscono ai clienti tutte le informazioni sensibili alle dinamiche di mercato di cui hanno bisogno. Se, dopo avere scritto il Newsbreak, avete materiale che a vostro avviso va divulgato, scrivete un rapido PUNTO 1. Potete, se necessario, utilizzare la stessa introduzione e lo stesso titolo, aggiungendo il materiale nuovo in fondo. Ricordatevi sempre di spiegare (nella riga sotto il titolo e tra parentesi) cosa del pezzo è stato cambiato E DOVE.


Contenuto del newsbreak

Un Newsbreak contiene i seguenti elementi.

  • Presenta i fatti principali, la fonte e le circostanze (ad esempio, il presidente di IBM a una conferenza stampa) e l'elemento temporale.
  • Risponde all'interrogativo “E allora?”, cioè contestualizza la notizia. Deve anzitutto riferire la notizia, segnalarne la portata, fare dei paragoni e includere le reazioni di mercato, se queste sono immediate.
  • Una citazione autorevole è auspicabile. Ma non ritardate la pubblicazione del Newsbreak se non ne avete una.
  • Per gli avvenimenti prevedibili/programmati, i giornalisti devono prepararsi in anticipo scrivendo il background da includere nel Newsbreak e saggiando l'opinione delle fonti sui probabili esiti. Su ciascuno di questi, devono avere una citazione pronta. Se utilizzate una citazione preparata in anticipo, ricordatevi di menzionare che è stata rilasciata prima dell'avvenimento.


PUNTO (o Update)

Un PUNTO o Update è un aggiornamento che intende sviluppare una notizia precedente arricchendola con nuovi sviluppi e reazioni, ampliando il contesto e l'interpretazione, l'analisi e il background. La parola PUNTO è utilizzata come tag nel titolo . Il primo Update della serie viene chiamato PUNTO 1, il successivo PUNTO 2 ecc. Ricordate che il PUNTO 1 ha un nuovo story number ma quelli successivi si sovrappongono (stesso story number del primo, R nel campo apposito). I PUNTI 1 dei Newsbreak non dovrebbero superare le 20 righe, ovvero cinque o sei paragrafi, a meno che non siano basati su materiale redatto in precedenza. Vanno presentati ai clienti entro 30 minuti dal Newsbreak. Se la notizia è molto importante e vengono pubblicati diversi punti successivi, non dovrebbero superare le 60 righe di lunghezza. Si indica tra parentesi che cosa si aggiunge rispetto al primo pezzo e dove.


Esempio

BC-SALUTE-GRAN BRETAGNA-ZX (PUNTO 1) PUNTO 1-Titolo ZX in rialzo per la cura del raffreddore

(aggiunge dichiarazioni e analisi al terzo e al sesto paragrafo)

di Penny Wort

LONDRA, 7 agosto (Reuters) – Lunedì il titolo dell'azienda farmaceutica inglese ZX Plc <ZXY.L> è cresciuto del 25% dopo l'annuncio che i nuovi trial clinici confermerebbero le speranze di curare la variante Zeta del raffreddore grazie a un'erba rara, la linaria rossa.

Il titolo ha toccato quota stg 10,50, nonostante il modesto incremento degli utili semestrali, per la possibilità che sia stato scoperto un farmaco in grado di curare la variante Zeta del micidiale raffreddore che, all'alba del nuovo millennio, ha infettato il mondo.

"Non ci sbilanciamo sulla disponibilità immediata di un farmaco per la variante Zeta del virus del raffreddore, ma la seconda fase dei test clinici dimostra che la linaria rossa è molto promettente. Siamo ottimisti”, ha dichiarato Vulcan Sunburster dopo avere reso noto il risultati semestrali. Gli utili semestrali ante imposte di ZX al 30 giugno, pari a 302 milioni di sterline (dlr 455 milioni), risultavano praticamente invariati rispetto ai 293 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Le vendite sono cresciute del 12%, attestandosi a 1,27 miliardi di sterline, e il dividendo provvisorio era stabile a 0,02 sterline. Appena 18 mesi fa ZX ha acquistato per dlr 300 milioni l'olandese GrasGroen NV, che aveva cominciato a lavorare sulla linaria rossa, un antico rimedio per curare la variante Zeta del raffreddore. Secondo l'analista farmaceutico Manx Sheerwater, della Thorn Grass Tare, l'ultimo annuncio è una vera bomba. “Tutti credono che Sunburster trasformi in oro tutto quello che tocca. Se lui è soddisfatto della linaria rossa, c'è da giocarsi la camicia”, ha detto Sheerwater.


Punti successivi

Un PUNTO (2,3 e seguenti ) consente di aggiornare man mano che si presentano sviluppi o quando arrivano nuove reazioni. Sotto il titolo sempre una riga di spiegazione tra parentesi (ad esempio “aggiunge dichiarazioni al terzo paragrafo”). Un PUNTO dovrebbe contenere sempre le ultime informazioni e analisi disponibili. MA nel nuovo PUNTO le ultime informazioni non sono necessariamente le più importanti. Potete quindi aggiungere i punti principali di una notizia precedente o lasciare immutato il lead e incorporare le informazioni nuove in fondo. Non è necessario modificare la stesura del lead, se giornalisticamente è ancora incisivo e non è superato dagli eventi. Nei nuovi PUNTI va evitata la perdita dei contenuti delle versioni precedenti (non dimenticate che il nuovo testo si sovrascrive ai precedenti cancellandoli), criterio che non impedisce di tagliare o sintetizzare parti che alla luce di nuovi elementi hanno perso importanza. Una sintesi ben fatta richiede più impegno, ma offre al lettore un prodotto migliore di un PUNTO diventato troppo lungo e/o con parti ridondanti a forza di aggiunte. Alla fine della giornata, sullo schermo rimarranno gli Alert (se ce ne sono stati) , il Newsbreak (o il primo pezzo della serie) e il PUNTO finale (più eventuali analisi ecc.).


L'iter: suggerimenti

L'iter Alert/Newsbreak/Update per le notizie importanti è pensato per aiutarci a riferire rapidamente le informazioni in caso di avvenimenti improvvisi. Con gli eventi prevedibili quali i dati sugli utili, gli indicatori economici, i discorsi e le conferenze stampa, possiamo anche prepararci in anticipo, seguendo ad esempio questi suggerimenti:


  • Scrivete in anticipo il più possibile sul background e sul contesto. Quindi non dovrete far altro che redigere un lead e magari inserire una buona citazione.
  • Spesso i desk possono aiutare a redigere i PUNTI, consentendo ai reporter di occuparsi del resto.
  • Raddoppiate il personale per gli avvenimenti fondamentali o assegnate due persone al monitoraggio di un importante discorso televisivo. In questo modo è possibile darsi il cambio nello scrivere serie di Alert, a cui fare seguire i Newsbreak, per poi dedicarsi a un PUNTO.
  • Evitate la proliferazione di diverse serie. Per la maggior parte delle notizie non è necessario che un solo pezzo principale, aggiornato se necessario. Non scrivete un PUNTO 1 per ogni Newsbreak, a meno che non si tratti di notizie completamente diverse.
  • Ricordatevi di consultare il desk e di tenere gli editor al corrente sui PUNTI che avete in programma di scrivere.


Sintesi

La SINTESI è un "one-stop shop", uno sportello unico che offre ai clienti - utenti dei terminali, media on line e tradizionali - una visione d'insieme sugli sviluppi recenti di una notizia di primo piano avvenuta in giornata. È una sintesi degli sviluppi significativi dal punto di vista giornalistico, con il contesto, le note di colore, il background e le reazioni, non un lungo elenco di tutto quello che è stato detto e fatto. Il tag SINTESI nel titolo e dopo lo slug segnalano questi pezzi ai clienti. Il Servizio Italian News ricorrerà alle SINTESI solo in casi molto importanti.


Una Sintesi:


  • riunisce notizie prodotte in diversi luoghi o tratte da più pezzi. Non è semplicemente l'ultimo Punto della serie. Riunisce varie serie di Punti confezionati in più luoghi riguardanti lo stesso argomento di massima, oppure nello stesso luogo, ma che riguardano diversi filoni della notizia;
  • assume il luogo di origine e la firma di chi ha scritto il pezzo più importante;
  • inizia con le notizie da prima pagina e aggiunge gli sviluppi significativi tratti da altri luoghi/pezzi nella parte alta del pezzo, le prime 35 righe;
  • non dovrebbe superare le 80 righe;
  • segue la notizia aggiornando la data man mano che si presentano degli sviluppi.

Se occorre, anche la Sintesi sarà aggiornata rapidamente alla luce dei nuovi sviluppi, migliorata durante gli aggiornamenti per rafforzare il titolo e i primi cinque paragrafi; integrata, a ogni aggiornamento, con il background, l'analisi, le note di colore e il contesto essenziali, eliminando i contenuti non più necessari.


Una Sintesi non deve:

  • includere contenuti secondari che non sono fondamentali per il lettore;
  • essere aggiornata se non si sono verificati sviluppi, a meno che non possa venire messa a punto e migliorata;
  • venire riscritta da capo, quando abbiamo la possibilità di prendere la parte principale di un pezzo, apporvi il tag SINTESI, anziché PUNTO, e inserirvi gli sviluppi confezionati altrove.

Utilizzate la parola (SINTESI) nella riga dello slug e il tag SINTESI nel titolo. Quanto a slug e tag, le Sintesi seguono lo stesso stile dei PUNTI, cioè SINTESI 1, proseguendo con SINTESI 2, SINTESI 3. La pratica di sostituire i Punti precedenti con l'ultimo Punto vale anche per le Sintesi.


REGOLE BASE DI SCRITTURA

  • Abbreviazioni (vedi anche Numeri, Sigle, Titoli) La prima volta che si usa un termine occorre la forma estesa, con l’eccezione di ragioni sociali come Fiat o Ibm o acronimi come Onu ormai talmente comuni da non necessitare di spiegazione. Per mantenere breve il primo paragrafo si può a volte rimandare la forma estesa al secondo paragrafo. Anche nel caso di parole come AD o cda sarebbe meglio almeno una volta e prima possibile usare l’intero “amministratore delegato” o “consiglio di amministrazione”. Con parole come “ebitda”, “p/e”, “cagr” va usata almeno una volta la formula esplicativa equivalente. Dato che le notizie convergono tutte su MIT, meglio usare le parole intere, più belle e uniformi allo stile dei pezzi general news. Quindi “milioni”, “miliardi”, “sterline” ecc. Per le migliaia MAI usare 10mila al posto di 10.000. Nelle tabelle, nei titoli, nei pezzi su emissioni di bond, azioni e risultati societari questa regola può adattarsi alle esigenze di brevità. Comunque meglio scrivere “a 300 da 500 milioni” che “da 500 mln a 300 mln”.
  • Accenti La lingua italiana ne prevede l’uso, quindi usiamo gli appositi caratteri e non mettiamo gli apostrofi.
  • Agenda Va impostata secondo pochi e semplici criteri logici e grafici. Prima ROMA e MILANO poi le altre città italiane (dal nord al sud) le città estere in ordine di vicinanza e importanza (Europa, Usa, Asia), con i nomi delle città tutto maiuscolo, il trattino, l’appuntamento e l’orario tra parentesi (xx,xx) o (x,xx) per le ore sino a 9. Linguaggio e descrizioni degli eventi sono asciutti anche per evitare una lunghezza eccessiva e per la natura stessa dell’agenda. Più avvenimenti nella stessa città vengono allineati al primo (andando a capo con - ) senza ripetere la città. Per le persone si omettono cariche e nomi di battesimo a meno di membri di una stessa famiglia od omonimie. Si segnalano solo le presenze più importanti e si omettono gli indirizzi limitandosi all’ora tra parentesi.
  • Buchi Un buco su una notizia importante va coperto prima possibile e come possibile.

Se un comunicato è arrivato a notte fonda e nessuno l’ha visto va fatto prima possibile. Se ci sono indiscrezioni dei giornali che non meritano un pick-up vero e proprio e riguardano aziende quotate si possono segnalare negli Stocks to watch e possono essere recuperate più approfonditamente con hot stocks in cui occorre almeno il No comment degli interessati. Se questo non è possibile si può ricorrere a un “non è ancora stato possibile avere un commento dagli interessati”. In questo modo 1) si limita il danno e 2) la notizia non manca nel database.

  • Cariche politiche o societarie Non richiedono l’iniziale maiuscola, che sarà riservata ai nomi delle istituzioni. Es: presidente del Consiglio, presidente della Repubblica, ministro delle Infrastrutture.
  • Citazioni Vengono indicate da virgolette alte (es “Sarò un presidente operaio”, ha detto ….). Al contrario dell’inglese, in italiano i segni di interpunzione seguono e non precedono la chiusura delle virgolette. Per spezzare una citazione con l’indicazione del suo autore si usa il trattino breve, uno solo. “Sono – ha detto XY – un presidente molto capace di ascoltare”. Quando si riporta una citazione diretta, si usa la maiuscola. Esempio: Il presidente della Fiat ha detto: “Ho presentato la lettera di dimissioni”.
  • Città estere Si usa la grafia italiana quando esiste (vedi Nazioni).Per es: Seul, Bruxelles. Fa testo il Calendario Atlante De Agostini.
  • Colore nello stile Per le storie economiche e finanziarie è preferibile la sobrietà: bene Generali e non il leone di Trieste, Far East e non le tigri asiatiche, ma per evitare ripetizioni si può ricorrere a Mediobanca-Piazzetta Cuccia, governo-Palazzo Chigi e via dicendo. Meglio evitare “gli uomini di via Piripacchia” per citare un indirizzo di ministeri o società che solo romani o milanesi conoscono. Un bel modo di rendere vivace una storia – anche di general news - è cercare e usare citazioni asciutte e brillanti.
  • Confezione dei pezzi A) Per i servizi che viaggiano sulla rete IDN (Monetario, Equity, Investimenti, Roma): la notizia inizia con luogo (tutto maiuscolo) e data, come mese scritto per intero.

In fondo al pezzo chiuso con punto si va a capo, facendo seguire tra doppia partentesi la stringa di firma, l’indirizzo e-mail della redazione di Milano o Roma e il numero telefonico e di fax. Se ci sono contributi di più reporter prima della stringa tra doppie parentesi si usa una riga con “ha collaborato X Y Z” Nella testatina (header) insieme ai topic bisogna ricordare sempre i RIC di borsa e la sigla IT nel campo “language”. Attenzione inoltre alle sigle che si devono inserire nel campo “NI” della testata di Coyote: sono obbligatorie por motivi tecnici. B) Il servizio General News Online non usa data (va in automatico) ma scrive la città di provenienza. Alla fine si usa la stringa di sign-off.

  • Date Gli anni si esprimono con le quattro cifre. Quando si vuole scrivere in forma abbreviata una data con giorno mese e anno si usano gli slash (Es 29/1/1999) ma all’interno dei pezzi se possibile meglio usare “il 29 gennaio 1999”.
  • Numeri decimali Si separano all’italiana con la virgola dopo la cifra delle unità e non con il punto di ispirazione britannica. ECCEZIONI sono possibili nel trasferimento di tabelle molto lunghe da altre fonti.

In linea di massima i decimali non vanno oltre le due cifre con arrotondamento. Ovviamente anche in questo caso ci sono eccezioni (le aste di titoli di stato o pronti/termine, ad esempio).

  • Euro Nome invariato, non ha plurale. Iniziale minuscola all’interno del discorso.
  • Firma I pezzi si firmano in alto con una scritta in alto/basso preceduta da un semplice di….Es: di Giorgio Rossi. In alternativa si possono anche firmare in fondo con una stringa di sign-off . In genere non si firmano pezzi di comunicati, riprese stampa e sui pezzi molto brevi si tende a mettere non più di un nome. Su IDN se un pezzo non viene firmato va comunque siglato con la stringa di “Redazione .....”. La stessa formula è consigliabile in pezzi molto brevi.

Per le dettature da colleghi fuori dalla redazione in coda si aggiunge “via redazione ......”, per i pezzi tradotti si usa in inizio stringa “tradotto da” solo quando la traduzione supera le 25 righe di Coyote o le 20 di Hermes. Per notizie più brevi basta la citata stringa “Redazione....” Quando un pezzo importante è scritto in redazione da una persona diversa da quella che segue l’evento in questione perché quest’ultima è impossibilitata a scrivere in quanto impegnata sul campo, questo va letto, salvo impossibilità, al reporter che vede il suo nome in testa. Nel sign-off va: (scritto da Xxxxxxxxxx Hhhhhh) dove XH è lo scrittore in redazione.

  • Giorni I giorni della settimana dal lunedì al venerdì hanno un accento sulla i finale.
  • Istituzioni, governo In generale per una istituzione (es. Consiglio dei ministri, Fondo monetario internazionale, Commissione europea) la prima lettera è maiuscola. In Stati Uniti, Nazioni Unite le maiuscole sono due. Nel caso dei ministeri invece è maiuscola solo l’iniziale del dicastero (ES ministero del Tesoro ecc). Quando si scrive la carica o mansione di una persona si usa la minuscola (es presidente del Consiglio, amministratore delegato). I partiti hanno la lettera iniziale della prima parola maiuscola, ma se si vuole indicare una generica collocazione politica non si usa maiuscola (es la sinistra, il centro ma l’Unione, il Polo).
  • Indici di Borsa La grafia da usare è S&P/Mib, Mib30 e Mibtel. Nel discorso invece di dire “l’S&P/Mib” è meglio dire “l’indice S&P/Mib”.
  • Maiuscole in generale Vanno usate con parsimonia. La borsa va minuscola tranne quando si parla di Borsa spa. Anche opa – offerta pubblica di acquisto – è minuscolo. Eccezioni sono consentite se aiutano la chiarezza. Per esempio AD (come amministratore delegato) per evitare confusione con la preposizione ad.
  • Nazioni Si usa la grafia italiana. Es Iraq, Jugoslavia, Corea. Il Calendario Atlante De Agostini anche qui farà riferimento per casi dubbi (vedi anche Città)
  • Nomi (vedi anche Trattini) In generale per le società italiane ci adeguiamo alla grafia di borsa o ai marchi semplificandoli quando occorre.

Per facilitare la ricerca evitare i punti negli acronimi (Ibm non I.B.M) e tutti i caratteri strani (NO Aisoftw@re, SI Aisoftware). Per i sostantivi inglesi a grafia multipla scritti – anche da loro – a volte in una, a volte in due parole o addirittura separati dal trattino, a meno che non sia proprio un errore meglio usare la parola unita o due parole senza trattino per facilitare la ricerca. Quindi: spinoff, buyout, antitrust ma stock option

  • Numeri Si usano le cifre evitando di indicare le migliaia con il suffisso mila. Es 100.000 e non 100mila. Dato che in italiano si usano punti per indicare le migliaia, non virgole, il Dow è a 10.700 e non a 10,700 o a 10700. Nel caso dei confronti è sempre il dato nuovo che precede nel paragone quello vecchio, quindi “sale a 14 da 12” NON “sale da 12 a 14”. I numeri incluso dieci sono scritti con la parola, quelli seguenti a due cifre con numero. Quindi “otto società” ma “54 banche”.

Percento va scritto % solo dopo un numero Segni più o meno: davanti a una cifra si utilizzano i simboli + e -. Negli altri casi la forma estesa.

  • Ore Si utilizzano i numeri da 0 a 23, i minuti vengono separati da una virgola. Le nove del mattino sono ad esempio le 9,00 senza 0 davanti al 9. Tendenzialmente se parliamo di Italia diamo l’orario in italiano, per l’estero va indicato se si parla di ora locale o italiana o GMT.
  • Pick up (vedi anche Buchi) Le riprese dai quotidiani vanno limitate a giudizio dello slot, che può chiedere a chi segue un particolare argomento se si tratti o no di una novità. Se si tratta di novità o spunti di alert la ripresa va fatta e in fretta. Nel titolo o eventuale snap la fonte va indicata con il nome del giornale da cui viene la ripresa (salvo problemi insuperabili di spazio). Questo è un cambiamento rispetto a prima quando indicavamo generalmente “-stampa”. Quando i giornali hanno dichiarazioni raccolte in una sede in cui era presente un nostro giornalista è meglio chiedere conto al collega del perchè non l’ha scritta (potrebbe essere una notizia vecchia o poco rilevante o già scritta all’interno di un pezzo andato in rete).

Le esigenze dei vari servizi possono divergere sul fronte dei tempi: Economia ha più urgenze e – salvo problemi - deve riprendere le notizie entro le 9,30. Il timing può essere diverso per servizio italiano o internazionale (se parla il ministro del Tesoro italiano sulla finanziaria o se parla un ministro economico del Canada), come sono diversi per i servizi general e Italian news. Nel pick-up o nel suo update deve esserci la reazione dei soggetti interessati. In mancanza di questa, inizialmente può bastare una frase come “non è ancora stato possibile avere un commento”. NOTA BENE: Guardare la rete per evitare di citare “indiscrezioni dai giornali” quando abbiamo un bel pezzo nostro in rete.

  • Plurale Alle parole straniere nella lingua italiana non si mette la “s”, tranne che in casi come “treasuries” e “futures”.
  • Range Per esprimere la banda di oscillazione di un valore si usa il trattino orizzontale (inflazione vista a 1,4-1,5% annuo)
  • Rating Le principali agenzie adottano grafie diverse e noi ci adeguiamo per non fare confusione. Quindi: Moody’s scrive le lettere dei rating Alto/basso (es: Aa-) mentre S&P e Fitch scrivono tutto ALTO (es:BBB).
  • Semestrali, Trimestrali Nel titolo l’abbreviazione del periodo comunemente usata per ragioni di spazio è sem1/2 o trim1/2/3/4. Se non è indispensabile è sufficiente usare le parole semestre o trimestre (se scriviamo ad ottobre è chiaro il riferimento al primo semestre). Nel pezzo invece va chiarito all’inizio di che trimestre o semestre si parla e anche aggiunto il periodo se si tratta di un intervallo anomalo (per es un primo trimestre che chiude a fine aprile o un semestre che chiude a settembre). Ricordiamoci che in Giappone l’anno fiscale finisce a marzo.
  • Sigle Si scrivono in genere in maiuscolo/minuscolo: per esempio Bnl, Dpef, Ds, Cgil. Non mancano le eccezioni, come ebitda, ebit, opa, pb (punti base, attenzione non usare l’inglese bp). Se non sono più che note la prima volta va usata la forma estesa. In ogni caso per organizzazioni ed enti internazionali e per le loro sigle si usa la denominazione italiana: per es Ue , Uem, Ocse e non Eu, Emu, Oecd. Le abbreviazioni tradizionali come Bankitalia, Bofa si possono usare. Lo stesso vale per banche e casse risparmio con sigle universalmente note (Crt o CariFirenze). Attenzione a Unicredit che va scritto così anche se la rete internazionale scrive Unicredito diversamente da come fa la stessa banca.
  • Slug Sono tre parole separate da un trattino e scritte in maiuscolo. Vanno nella prima riga utile per i titoli della testatina del Coyote, con il criterio di rendere identificabile l’argomento e facilitare la ricerca di un pezzo Coyote (o Hermes).

Per es: “GERMANIA-OCCUPAZIONE-MARZO” non “DATI GERMANIA – OCCUPAZIONE PREVISIONI “ o“FIAT-OUTLOOK-MARCHIONNE” non “FIAT ANTICIPAZIONI – GINEVRA- DATO”. Lo Slug dei Punti è “GERMANIA-OCCUPAZIONE-AUMENTO (PUNTO)” non “PUNTO-GERMANIA-OCCUPAZIONE-AUMENTO”. In caso di newsbreak nello slug dopo le tre parole identificative va scritto (FULL-OUT) perché lo slot capisca che il pezzo è urgente. Per i mercati lo slug indica il tipo di mercato e bastano due parole. Esempio: BORSA-MILANO o BTP-COMMENTO

  • Società, Ragione sociale In italiano si omette spa a meno che non sia un esplicito riferimento a una capogruppo vs consolidato. In Usa non mettiamo Corp e Inc, in GB non serve Ltd e in Germania non serve Gmbh.
  • Spazi Vanno lasciati sempre dopo virgole, punti, virgolette, parentesi e via dicendo.
  • Stato Maiuscolo nelle frasi del tipo capo dello Stato. Minuscolo quando è usato come sinonimo di nazione (es Molti stati hanno una normativa antitrust). Il Paese va scritto maiuscolo.
  • Titoli Le regole sulle abbreviazioni possono essere contraddette nei titoli per esigenze di spazio. In generale nei titoli è meglio usare uno stile discorsivo e un solo concetto forte e la fonte invece di strizzare in una riga tre concetti e tante abbreviazioni. Quindi a meno che sia impossibile fare altrimenti , niente m/m (megliio scrivere su mese), oper. o peggio op. , operat). Però parole come ebitda e mol sono entrate nella titolazione di tutti i giornali e sono comode, basta spiegarle all’interno come detto altrove. Se scrivo a maggio posso supporre che il trimestre di cui si parla è il primo anche se non viene indicato con il rituale trim1… Allora bene “Fastweb chiuderà trimestre con mol in calo – Scaglia”, male “Fastweb chiuderà trim1 con marg. operat diminuito del 5,6%, meno vendite, ordini” Per quanto riguarda stile, segni di interpunzione e articoli nei titoli, oggi ci sono molte diversità e in generale andrebbe fatta una semplificazione e uno sforzo per uniformare la scrittura (questo vale anche nei testi). Nei titoli in genere la prima parola identifica l’oggetto del pezzo e in linea di massima mettiamo una virgola. La regola non vale sempre: ad esempio, ovviamente, se il titolo è una frase che inizia con soggetto e verbo segni di interpunzione nel mezzo sono da evitare. Se servono i due punti usateli. Nei titoli dei pezzi che mandiamo in rete cerchiamo di usare poco niente articoli e preposizioni articolate. Sempre per la rete la fonte va in fondo ed è scritta preceduta da trattino. “Rossi è ai giardini pubblici – Bianchi”.

A volte sarà necessario modificare i titoli per mandare i pezzi sul Web, in modo tale che siano leggermente più discorsivi (con articoli e preposizioni articolate) e che evitino il trattino e la fonte. Ricordate sempre che un titolo breve è spesso più efficace di un titolo lungo. Per l’uso delle parole alte/basse, alcune categorie di storie fisse - FACTBOX, PORTAFOGLI, PUNTO, ANALISI, INSTANT VIEW - continueranno a mantenere le lettere tutte alte, seguite da trattino e argomento in alto/basso. Ma il commento del futures di borsa avrà Flash – (alto e basso)

  • Trattini (vedi anche Nomi) Vale la considerazione di conciliare correttezza di grafia e facilità di ricerca. Nella grafia anglosassone spesso sono ammesse diverse maniere di scrivere le parole doppie e la più comoda è quella di unire i due sostantivi senza trattino (va bene quasi sempre per i nomi, meno bene per i verbi).
  • Valute Se indispensabile, dollaro si può abbreviare in dlr, yen non si abbrevia, euro non si abbrevia, sterlina diventa stg quando seguono una cifra o un valore di riferimento. Franco svizzero si scrive per intero la prima volta poi diventa franco se non ci sono ambiguità.
  • Voci Le voci si riportano SOLO QUANDO muovono le quotazioni e quando più di un operatore ne parla. Dobbiamo riferirne ma anche immediatamente cercare smentite o conferme.

Anche quando ha fatto muovere un titolo, se si scrive di un rumour che non pare avere solide basi lo si deve dire con estrema chiarezza. Es. “a motivo del crollo, un operatore cita una voce, per ora priva di conferme, secondo cui Fiat sarebbe interessata al mercato dell’Afghanistan”


Altri tipi di notizie

Considerazioni generali

TUTTI i titoli hanno una lunghezza massima di 65 caratteri, spazi inclusi,, comprese le diciture tipo PUNTO, FACTBOX ecc

  • TUTTI i pezzi tranne gli Alert devono avere uno slug.
  • TUTTI i pezzi (Tabelle, Instant View e commenti di mercato inclusi) dovrebbero essere contenuti entro 100 righe. Il sistema è capace di trasmettere i pezzi a circa un centinaio di righe per volta e nel caso di lunghezze superiori (ad esempio in un TESTO INTEGRALE o in un'Agenda) questo limite si supera inviando in più parti il testo. In questo casi usate lo stesso slug, ma aggiungete un =2, =3 ecc al titolo (che può venire, all'occorrenza, accorciato). Accertatevi che il campo dell'header indichi che il pezzo non è stato chiuso (M o R nell’apposito campo).


Analisi

Un pezzo classificato come ANALISI è un approfondimento sugli sviluppi di una notizia, che chiarisce al lettore un aspetto che potrebbe non risultare evidente dalle informazioni fornite in precedenza. La stessa etichetta può inoltre indicare la trattazione approfondita di una questione che interessi un pubblico specializzato, senza necessariamente essere preceduta da una notizia spot. Un'analisi si fonda sull'autorità e sulle competenze settoriali di chi scrive, ed è ricca di fatti e povera di generici "secondo gli analisti". Va scritta avendo un'idea precisa del suo pubblico e del motivo per cui gli può interessare. Spesso si tratta di una platea specializzata - gli investitori del settore automobilistico, ad esempio - ma può anche essere un pubblico più ampio, come nel caso di un approfondimento di politica monetaria. Un'analisi non dovrebbe superare le 80 righe, ma eccezionalmente può essere più lunga. La decisione di scrivere pezzi di questo tipo va presa dopo essersi consultati con il proprio responsabile.

Tutti i pezzi dovrebbero contenere elementi di analisi. Un'analisi vera e propria però fornisce una risposta più approfondita alla domanda “E allora?”. Deve essere autorevole e corroborata dai fatti, dai dati e dagli strumenti analitici del caso. Sulle questioni d'investimento, deve rispondere agli interrogativi che si pongono gli investitori, utilizzando strumenti di misurazione che consentano di valutare e comprendere meglio se acquistare, vendere o mantenere. La nostra analisi riflette il know how, le conoscenze e i contatti - ma non le opinioni - dello specialista che la redige. Dovrebbe stabilire legami e paralleli che superino i confini nazionali, i mercati e i settori.

L'analisi si prefigge principalmente d'identificare il probabile quadro futuro e di stabilire che impatto avrà. Le trattazioni prolisse che sono una semplice aggiunta alla notizie non possono essere definite analisi.

In altre parole, l'analisi ha lo scopo di chiarire e fare luce sugli sviluppi economici e politici. Uno dei principali motivi per cui i clienti acquistano o leggono le nostre notizie è di comprendere che ripercussioni queste avranno su di loro, sul mercato o lavoro, sulla loro attività e sui loro investimenti.

L'analisi non è una raccolta di commenti degli analisti, né una reinterpretazione del paragrafo iniziale del pezzo principale, con l'aggiunta di qualche "lunedì gli analisti hanno dichiarato". “Venerdì gli analisti erano divisi sul significato della manovra" può anche essere una notizia, ma non è un'analisi. Tutti i giornalisti devono essere in grado di redigere un'analisi: costituisce parte integrante del loro lavoro.

La valutazione dei rischi fornisce una risposta alle domande concatenate: e adesso cosa succederà? Perché? Chi vince? Perché? Chi perde? Perché? Se le analisi non rispondono a queste domande, più o meno in quest'ordine, fin dall'inizio del pezzo, è improbabile che siano molto utili.


L'analisi in tempo reale

Dobbiamo analizzare le notizie non solo dopo che sono avvenute, ma anche subito, nel pezzo che scriviamo in tempo reale. L'analisi deve fare parte delle notizie dell'ultima ora, che ne risultano così arricchite. Quello che sappiamo - o che le fonti ci hanno riferito - sul contesto, sui rischi e sul valore va sempre inserito immediatamente nei nostri pezzi. Spesso per i clienti quello che probabilmente avverrà è molto più importante di quello che è già successo. Chi utilizza le informazioni ha sempre di più l'esigenza di farsi un'opinione sugli avvenimenti non appena questi si producono e ritiene che tocchi a noi facilitare questo compito.


Pezzi di colore (Bright e Odd)

Un pezzo di colore (in inglese “bright” o “odd”) è una notizia che viene pubblicata perché è divertente, originale o stravagante. Può anche essere toccante o triste, e riguarda sempre le persone. È il tipo di pezzo che non ci prenderemmo la briga di pubblicare se non contenesse dei particolari tanto strani. I migliori pezzi di colore si scrivono praticamente da soli. Se non riuscite a redigere il primo paragrafo, è probabile che non ne valga la pena. Per "vendere" la notizia, possono essere necessari un titolo e delle espressioni accattivanti, ma non sforzatevi di scrivere frasi a effetto. I buoni pezzi di colore sono quasi sempre così divertenti, insoliti, toccanti o fuori dagli schemi che si possono raccontare senza fronzoli, senza troppi aggettivi o avverbi. Quasi tutti non superano le 20 righe: una lunghezza di tutto rispetto per qualsiasi giornale o sito web.


Cronologia

Una Cronologia è un pezzo che elenca in ordine cronologico gli avvenimenti connessi a una notizia importante. Cercate di essere concisi, di solito non superate 10 date fondamentali con una o due righe per ciascuna. Molte cronologie e le loro voci sono fin troppo lunghe. I clienti vogliono informazioni che possono utilizzare, non la storia universale. Iniziate dalle informazioni meno recenti. Una cronologia non contiene all'inizio il luogo in cui è stata scritta, ma inizia, ad esempio "6 maggio, (Reuters) –".Il nome della persona che l'ha compilata e il luogo vanno indicati nella firma in fondo al pezzo.


Factbox

Un Factbox permette di presentare le informazioni in maniera chiara e comparativa, ad esempio in caso di avvenimenti come le fusioni aziendali. Il formato può variare a seconda dell'argomento, ma anzitutto è necessario che siano brevi, scritti soprattutto come elenchi a punti e semplici dal punto di vista grafico.

I Factbox che chiariscono il background delle notizie di carattere generale riguardanti, ad esempio, persone o paesi contengono di solito cinque fatti principali al massimo. Altri Factbox, ad esempio su uno scontro tra i vertici aziendali o su una complessa procedura politica, a volte vanno redatti sotto forma di domande e risposte. Le notizie economiche e finanziarie si prestano bene a venire espresse nei Factbox in una tabella che elenca vari elementi comparativi quali, ad esempio, la capitalizzazione di mercato e l'evoluzione del tasso d'interesse.


Instant View

L’instant view è pensato per dare ai clienti la reazione immediata degli analisti o dei principali decision maker a una significativa notizia politica o finanziaria dell'ultima ora oppure a un avvenimento programmato, quale l'annuncio di un indicatore economico. Nel titolo si pone il tag INSTANT VIEW che viene ripreso anche nello slug (ad esempio ECONOMIA-AUSTRALIA-BUDGET-VIEW).

Si elencano le opinioni di almeno tre analisti, corredate da citazioni dirette. Deve essere aggiornato, come qualsiasi altro pezzo, man mano che viene aggiunta una nuova voce (che diventa la prima del nuovo pezzo). Inizia con l'indicazione del luogo e della data e un breve commento che descrive l'avvenimento o i dati analizzati. Scrivete in maiuscolo il nome, alto/basso la carica e l'organizzazione di ogni commentatore sopra la sua citazione, separati da virgole.

La prima parte di ogni Instant View su notizie economiche o finanziarie deve raggiungere gli schermi entro 15 minuti dall'avvenimento e la serie deve essere completata entro 30 minuti. Se vale la pena riportare separatamente opinioni interessanti degli analisti ottenute o mantenute per un periodo di tempo significativamente più lungo utilizziamo il tag I COMMENTI DEGLI ANALISTI.

Per le notizie di carattere generale e di politica, come nel caso di risultati elettorali, invece il tag è I COMMENTI DEI POLITICI.

In questi pezzi la velocità è fondamentale, quindi cercate di lanciarli il prima possibile, soprattutto per gli avvenimenti più importanti. Dopo un evento abbiamo al massimo 15-20 minuti di tempo durante i quali il mercato presterà attenzione.


Interviste

Le interviste con i decision maker e i protagonisti sono una parte importante dei servizi di Reuters e sostengono la nostra reputazione, grazie al senso di esclusiva che trasmettono. Dovremmo limitare l'utilizzo del termine INTERVISTA nello slug e nel tag del titolo a interviste con soggetti di primo piano, senza sminuirlo applicandolo a poche risposte urlate a una selva di reporter. Per i fondi, il termine INTERVISTA può inoltre essere utilizzato per colloqui con dirigenti o gestori molto prestigiosi ma non per qualsiasi fund manager. È essenziale prepararsi bene per un'intervista, avvisare i colleghi del testo inglese, avvisare i fotografi e i colleghi di Reuters Video News, che potrebbero essere interessati. Il pezzo deve dire che l'intervistato “ha riferito a Reuters” oppure “ha detto in un'intervista”. In caso di personalità di primissimo piano si può anche adoperare il tag ESCLUSIVA, che è riservato a interviste (o scoop) di grande rilevanza rilasciate esclusivamente a Reuters. Dopo che il pezzo è stato scritto, le interviste di notevole importanza possono inoltre venire pubblicate come TESTO INTEGRALE o come serie di estratti sotto forma di domanda e risposta. Il pezzo deve ripetere tutte le citazioni, con le domande, utilizzate nel pezzo principale, a cui se ne devono aggiungere altre, che possono venire abbreviate. Le domande e risposte vanno scritte in ordine cronologico.


Sondaggio

I sondaggi, che sfruttano il desiderio di conoscere "cosa pensano gli altri", sono un settore in crescita nei media. I nosri clienti apprezzano quelli Reuters, che inoltre contribuiscono anche a rafforzare il marchio in generale. Solo i pezzi sui sondaggi di Reuters devono presentare il tag SONDAGGIO e la stessa parola tra parentesi dopo lo slug. Ogni sondaggio che conduciamo è un'esclusiva. Reuters ne produce su vari argomenti, ma spesso riguardano le aspettative dei mercati finanziari. Quando riferiamo che un indicatore economico era superiore, inferiore, o in linea con le aspettative, come facciamo a saperlo? Spesso perché un nostro sondaggio ha rilevato in precedenza il consenso di mercato. Per i risultati societari esiste anche Reuters Estimates e quando abbiamo le sue stime va citata come termine di paragone delle attese.


Come condurre i sondaggi

  • Scegliete un argomento. Può essere un tema a breve termine o a lungo termine, quale la previsione degli analisti sul posizionamento di un indice azionario a fine anno. Non deve essere necessariamente una questione di numeri: potreste, ad esempio, chiedere agli analisti di valutare la performance del governatore della Banca centrale o del ministero delle Finanze.
  • Definite le domande. Devono essere chiare, univoche ed equilibrate (in genere l’ideale è che la risposta possa essere un SI o NO). Le domande non devono mai indirizzare verso una determinata risposta in modo fazioso.
  • Trovate un campione. Accertatevi che gli intervistati siano in buona fede, che conoscano l'argomento e che siano disposti a partecipare.
  • Raccogliete le risposte. Questo si può fare al telefono, per e-mail o via fax. Di solito è relativamente facile ottenere risposte dagli analisti, mentre è molto più difficile consultare i decision maker e le celebrità.
  • Analizzate le risposte. Ravvivate le cifre con notizie interessanti. Chiedete alle persone di giustificare le loro previsioni o opinioni. L'obiettivo dovrebbe essere quello di rilevare, se esiste, l'opinione condivisa. Questo può essere fatto in molti modi, ad esempio calcolando la media. La mediana, cioè il valore che, se si allineano tutte le previsioni in fila, risulta a metà, è di solito preferibile alla media, perché in genere risente meno di distorsioni causate da previsioni fuori dalla norma. Pubblicate anche le previsioni più alte e più basse, e il totale delle previsioni. Un'altra possibilità è la norma, cioè la risposta che ricorre con la massima frequenza. Tutto questo può venire calcolato in Excel.
  • Non ignorate le voci fuori dal coro. Un parere minoritario può diventare il mese successivo l'opinione corrente. Fate attenzione ai mutamenti di aspettative; perché ora gli economisti si attendono un taglio dei tassi d'interesse, mentre lo scorso mese lo escludevano?
  • Pubblicate il sondaggio. Dite quando è stato condotto, visto che il momento può influire sulle opinioni. L'inchiesta sui tassi d'interesse è stata eseguita prima o dopo l'impennata dell'inflazione? Prima lo pubblicate, meno rischi correte di venire superati dagli avvenimenti. Se possibile, pubblicate le risposte individuali, poiché la trasparenza è essenziale per la credibilità dei nostri sondaggi.


Se avete bisogno di aiuto per eseguire o trattare i sondaggi, chiamate la Polling Unit al numero + 44 20 7542 5223 o scrivete un messaggio all'indirizzo polling.unit@reuters.com


Punti chiave

I PUNTI CHIAVE sono uno strumento di facile lettura destinato ad abbonati e media riguardante complesse notizie di carattere generale o politico e di grande rilevanza. Possono avere valenza per un giorno e un evento (conferenza di Padoa Schioppa), oppure valere per un arco di diversi giorni o settimane, in più luoghi (le Olimpiadi).

Esempio tipico in cui ricorriamo ai PUNTI CHIAVE è quello delle conferenze stampa della Banca centrale europea. Il loro formato varia a seconda della notizia, ma di solito non supera una pagina scritta come un elenco a punti. Può includere gli ultimi sviluppi, le citazioni fondamentali, le statistiche principali e i prossimi avvenimenti connessi alla notizia. I PUNTI CHIAVE presuppongono che il lettore abbia una conoscenza generale del fatto e quindi possa fare a meno della maggior parte del background, compresi i nomi di battesimo e i maggiori operatori. I PUNTI CHIAVE vengono aggiornati regolarmente nel corso di un ciclo giornalistico quando si verificano degli sviluppi, senza scadenze prestabilite. I PUNTI CHIAVE relativi a qualsiasi notizia non vanno compilati senza la decisione del Regional editor competente.

Per le materie prime, i PUNTI CHIAVE sono una compilazione regolare di vari commenti sui diversi mercati, con collegamenti che rimandano a ciascuno di essi.

In tutti i casi l’aggiornamento di un PUNTO CHIAVE sovrascrive (R) il precedente.Con la stessa struttura dei PUNTI CHIAVE si compila il PRIMO PIANO.


Notizia spot

La notizia spot è il pilastro della nostra attività. Scrivetela in maniera rapida, chiara e concisa. Dite cos'è successo e perché ne parliamo, in un linguaggio facile. Contestualizzate le notizie con citazioni, note di colore e background. Ricordate i valori fondamentali di Reuters - accuratezza, velocità e obiettività - e siate precisi nel trattamento delle fonti. Una notizia spot agile, ben contestualizzata, che sta in piedi da sola è spesso più che sufficiente per gli sviluppi secondari. Non fate Update non necessari, ma solo sulla sostanza. Se la notizia viene aggiornata, la prima versione deve rimanere sullo schermo e il Punto presenterà un USN diverso. Eventuali Punti successivi sostituiranno quello precedente della serie, ma la notizia originale non va sostituita.


Tabella

Dopo un Alert, la presentazione sotto forma di tabella è spesso il modo più rapido per presentare a un mercato specialistico le cifre chiave di cui ha bisogno, ad esempio per i risultati aziendali, gli indicatori economici, le emissioni obbligazionarie e i dati sulle materie prime. Come nel caso dei Newsbreak, le Tabelle devono venire pubblicate entro 10 minuti dall'Alert, se possibile anche prima. Spesso, quando la notizia è particolarmente importante dal punto di vista giornalistico, dopo che la Tabella è stata lanciata è essenziale un Newsbreak. Alcuni Alert di interesse meramente specialistico possono venire esauriti dalla Tabella, senza che sia necessario aggiungere alcun testo, cioè non tutti gli Alert devono venire seguiti da un Newsbreak. Come tutti gli altri pezzi, la Tabella deve avere uno slug. Occorre presentare in una Tabella anche i risultati delle elezioni politiche di rilevanza internazionale, una sola volta alla fine dello spoglio oppure tramite aggiornamenti regolari durante i conteggi, a seconda dell'importanza delle votazioni.


Linee guida per le Tabelle


  • Etichettate chiaramente le tabelle. Nel titolo utilizzate sempre il tag TABELLA.
  • Includete sempre la lettera “T” nel campo apposito d'intestazione.
  • Scrivete un titolo incisivo che sottolinei la notizia principale.
  • Includete sempre la lettera “T” nel campo apposito d'intestazione.
  • Seguite un ordine logico e chiaro.
  • Potete definire il contenuto in un paragrafo iniziale, in cui a volte è possibile trasferire alcune parole della tabella, per non appesantirla, ad esempio “OPEC: produzione mensile greggio (in milioni di barili)”.
  • L'allineamento è fondamentale. Cercate di tenere allineato il margine destro e i decimali.
  • Allineate a sinistra le colonne e le intestazioni solo se sono costituite quasi esclusivamente da testo.
  • Cercate di mantenere uniforme la spaziatura delle colonne, con almeno due spazi (preferibilmente tre) tra parole e cifre in colonne contigue. Le tabelle non seguono necessariamente la regola del limite massimo di una pagina (chiedete indicazioni ai desk).


Per un pezzo complesso, in cui occorre trattare molti numeri, potete inviare entro il tempo limite quelli fondamentali in una Tabella costituita da una prima pagina, per poi completarla pubblicando una seconda pagina il prima possibile.


Testo integrale

Spesso i clienti desiderano leggere il testo integrale di un annuncio o di un discorso importante. È necessario specificare origine e dettagli del testo riportato. Nel titolo, utilizzate il tag TESTO INTEGRALE. Chiarite se l'originale è in una lingua diversa dall'italiano, come pure se si tratta di una traduzione ufficiale o di Reuters. Può essere necessario pubblicare un TESTO INTEGRALE in più volte se si tratta di un testo che supera le 100 righe di Coyote. In tal caso, utilizzate lo stesso slug, aggiungendo però il numero della pagina al titolo del pezzo, preceduto dal segno dell'uguale (ad esempio “TESTO INTEGRALE- Presidente della Ruritania =2”)

Dopo che un pezzo è stato scritto, anche le interviste di notevole importanza possono venire pubblicate come TESTO INTEGRALE o come estratti sotto forma di domanda e risposta. Quest’ultimo pezzo deve ripetere tutte le citazioni, con le domande, utilizzate nel pezzo principale, a cui se ne devono aggiungere altre, che possono venire abbreviate in questo caso. Le domande e risposte vanno scritte in ordine cronologico.

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